Di seguito sono elencate alcune tra le più significative esecuzioni del nostro repertorio:


SIAM VENUTI A CANTAR MAGGIO

In molte regioni d'Italia la celebrazione della primavera è legata al mese di maggio. L'arrivo della nuova stagione, soprattutto diversi anni fa, era spunto di manifestazioni e di veri e propri riti pagani, per auspicare una annata agreste di abbondanza e di felicità. Ancora oggi in alcune zone della campagna Toscana ed Umbra, la notte tra il 30 Aprile ed il 1 Maggio gruppi di cantori si recano di aia in aia improvvisando serenate, giochi e danze, intorno ad un simbolico personaggio che rappresenta Re Maggio, adorno di fiori, portatore di vita nuova, di allegria e di fortuna. E' un po' quello che vorremmo portare noi a voi tutti, ed è per quello che ....


VENEZIA

Questa canta rappresenta una filastrocca di canzoni che abbiamo preparato unendo diversi stornelli e motivi popolari come: Venezia, o mia Rosina, el me moro, le carrozze, la baracca, che senz'altro molti di Voi ricorderanno o riconosceranno sin dalle prime note.


DANZA RESIA

Danza Resia è una danza di origine slava, da noi rielaborata ed adattata, che sulla base di un ritmo preciso ed incalzante, unisce gioia, allegria e spensieratezza.


CANTO ALL'ADESE

Il fiume Adige è uno dei simboli più caratteristici della città di Verona. Nasce al passo Resia, sul confine Alto atesino, attraversa numerosi paesi e va a sfociare nell'Adriatico, ma lascia la parte più bella di se stesso (l'anima) in questa splendida città.


CARA MAMA

Nel brano che segue, viene riproposta una situazione familiare tipica d'altri tempi, ormai superata ai giorni nostri. Da una parte la figlia che desidera ardentemente prendere marito, dall'altra la madre che s'aggrappa ad ogni scusa pur di dissuadere la figlia. Questo è un tipico canto veronese nato agli inizi del secolo, che i Campagnoli presentano accompagnandolo con un balletto di loro creazione.


EL CARNEVAL SE NDA'

Questa è una delle tante versioni del "Frate Capucin", canto popolare molto diffuso nell'Italia Settentrionale e nel Veneto in particolare; la nostra versione ricalca abbastanza fedelmente il brano raccolto nella sua versione originale a Venezia. Fingendosi moribonda, la ragazza protagonista di questa canzone, trova il pretesto per incontrare il suo amato travestito da Frate.


VALSIVIEN

Il ballo in questione, nasce verso la metà dell'800 in ambienti borghesi ed entra di seguito a far parte della tradizione popolare. Nella versione che abbiamo raccolto può essere considerato un "Valzer / Mazurca". e semplificato in "VA - SI - VIEN" per le figure in cui si sviluppa la danza.


RAPSODIA DEL VINO

Nel repertorio dei Campagnoli non poteva certo mancare un omaggio, un tributo, alla bevuta più "amica" dell'uomo: un omaggio al vino, frutto genuino della nostra terra. Vino che allevia i malanni, e contribuisce a portare allegria e spensieratezza nella gente.


LA POLESANA

La Polesana, come suggerisce il nome, trae le sue origini dalle terre del Polesine. In questa versione, la parte cantata precede la danza e per questo aspetto assomiglia ad una "Vilota", ossia ad una canzone tradizionale Friulana.


OGNI SERA

E' il brano con il quale di solito i Campagnoli chiudono il programma delle loro rappresentazioni. Si tratta infatti di un insieme di stornelli popolari, raccolti assieme per salutare il pubblico e ringraziare i presenti della calorosa accoglienza che sempre si riceve.



...I Campagnoli